27 gennaio 2012 2 Comments

Ridi che ti passa!

Prendi oggi, di tutte le persone che hai incontrato questa giornata, quante avevano un bel sorriso stampato sul volto, emanavano gioia e felicità e ti hanno contagiato positivamente?

Tante o poche?

Ecco dove sta il problema, il vero “problema” è che ridiamo troppo poco!

Per chiudere la settimana con un argomento “leggero” ma al tempo stesso davvero importante, prendo spunto dal commento che mi ha lasciato Claudio al post di qualche giorno fa.

Non so se capita anche a te ma a me, in questo periodo, capita spessissimo di notare come la maggior parte delle persone è sempre seria, ombrosa, contrariata, spesso incacchiata e con pochissima voglia di ridere.

Non trovi anche tu?

Così mi fermo a riflettere e dico a me stesso: ma per forza le cose vanno così male, se nessuno si diverte ed è felice nel fare quello che sta facendo, come potrebbero andare altrimenti?

Io da un po’ di tempo ho adottato questo sistema per capire se quello che sto facendo è “bene” per me oppure no.

Se quando sono impegnato a fare qualcosa, è più il tempo che passo senza ridere piuttosto che quello che passo ridendo, significa che quella cosa non è ok per me.

Viceversa se il tempo che passo ridendo e divertendomi è di più di quello che passo senza ridere e divertirmi, allora significa che quella cosa è ok per me e continuo a farla!

Dai, parliamoci chiaro, nonostante tutti i problemi, la vita è troppo bella per essere sprecata e il tempo che ognuno di noi ha disposizione è troppo prezioso per passarlo senza divertirsi.

Da questo punto di vista mi sono immensamente d’aiuto i miei tre figli.

Se hai la possibilità di farlo, puoi notare quanto tempo passa senza che un bimbo rida.

Fidati … pochissimo!

Io dico sempre che se noi adulti avessimo sempre la capacità di vedere le cose con gli occhi dei bambini, beh secondo me vivremmo tutti molto meglio!

Attenzione con questo non ti sto dicendo di fare finta che vada sempre tutto bene anche se non è così, ti sto solo dicendo che se devi affrontare un “problema” o una situazione sfidante, è sicuramente meglio e più produttivo affrontarla col sorriso sulle labbra e con la gioia nel cuore, piuttosto che con la rabbia e la sofferenza.

Lo sai che “biochimicamente” (mamma mia che brutta parola che mi è uscita :-) ) parlando, il tuo cervello non distingue un sorriso vero da uno finto?

A livello di sostanze che vengono rilasciate nel tuo organismo, non c’è troppa differenza tra quando tu stai ridendo “naturalmente” rispetto a quando ridi “forzatamente”.

E visto che è fuori discussione che quando ridi naturalmente il tuo organismo sta bene, si rigenera e si rinvigorisce, cosa ti impedisce, per ottenere lo stesso risultato, di fare qualche volta un bel sorriso anche se “forzato”?

Anche se non ne hai voglia, anche se pensi che non sia il momento, anche quando pensi che non serve a niente o quando ti senti sciocco nel farlo … ridi!

E se non ti viene da ridere, sforzati ancora di più per farlo.

Come sempre non prendere per buono quello che ti sto dicendo, sperimenta tu stesso!

Prendi questo impegno con te stesso: nel fine settimana, i momenti in cui rido devono essere enormemente di più di quelli in cui sono triste e incazzoso.

E’ molto più semplice di quel che pensi, comincia a ridere anche se non ne hai voglia, ridi di te stesso, ridi degli altri, ridi nelle situazioni buffe come in quelle meno piacevoli, ridi se c’è qualcosa che ti piace e ridi se c’è qualcosa che ti da noia.

Fallo con  entusiasmo e passione e vedrai che tutto assumerà un significato decisamente diverso.

Una precisazione importante e dovuta: ridere non vuol dire (come si dice dalle mie parti) “buttare sempre tutto in vacca”; ridere significa affrontare le situazioni della vita con coerenza e con il giusto stato d’animo ma sempre con la gioia nel cuore!

Buon weekend :-) e al prossimo post!

Andrea.

Nel frattempo, se ti va di condividere le tue riflessioni, lasciami un commento qui sotto! :-)

2 Responses to “Ridi che ti passa!”

  1. Giuseppe 30 gennaio 2012 at 09:30 #

    Ciao Andrea, condivido queste tue affermazione, che oltretutto sperimento spesso durante la giornata, a conferma che la mente condizione il fisico e il fisico condiziona la mente. mi confermi che l’uomo è l’unico animale che sorride. Giuseppe

  2. Andrea 30 gennaio 2012 at 17:45 #

    Ciao Giuseppe, sono contento che trovi nelle tue giornate il riscontro pratico di ciò che dico.
    Bella la definizione che dai dell’uomo! :-)
    Andrea.


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